3 diversi stili per i tatuaggi

Il dotwork

Lo stile cosiddetto dotwork per i tatuaggi è recente e piuttosto nuovo. Si ispira a una corrente pittorica che si è delineata nel corso del 800 in Europa, in Francia soprattutto. Da come si può intuire dal nome, il disegno viene scomposto in moltissimi puntini, creando un certo movimento del tatuaggio che avrà ombre e sfumature molto particolari. Se piace questo stile, è bene cercare un tatuatore che sia specializzato proprio in questa tecnica che è un po’ diversa dalla classica. Per realizzare un tatuaggio dotwork occorre molto tempo e più sedute, perciò pazienza oltre che precisione da parte del tatuatore. I soggetti sono piuttosto liberi.

Il lettering

Per i tatuaggi Milano spesso si opta per il lettering. Si tratta di un tipo di tatuaggio che rappresenta una scritta ben precisa. Può esser in lingua straniera addirittura in simboli ideogrammi presi da lingue che utilizzano segni grafici particolari come il giapponese o altri. Può essere presentata una sola parola oppure un’intera frase, spesso un aforisma che per la persona ha un significato molto speciale. Ciò che caratterizza questo tatuaggio è la scelta del font, cioè del carattere con cui le lettere vengono disegnate. Attenzione alle lingue straniere che non si conoscono, meglio verificare prima la correttezza della traduzione per non avere errori o cose diverse scritte addosso.

Il tribale

Uno stile di tatuaggio che oggi si usa meno perché è stato soppiantato un po’ dal maori è il tribale, che comunque ha un pubblico molto ampio che ama questo tipo di stile per i tatuaggi Milano e dintorni. Il tribale è un tipo di tatuaggio che si facevano i garrirei per poter avere tutta la potenza di cui avevano bisogno. Possono esser sia dei segni senza significato oppure con lo stile tribale si possano disegnare altri soggetti, spesso animali come può essere lo scorpione. Le zone che possono esser decorate con il tribale sono praticamente tutte, di ogni dimensione, a patto che il colore usato sia solo il nero.