Come funziona e come scegliere la macchina per la pasta

Sei un amante della pasta fresca e ti piace sperimentare in cucina? Tra i tuoi attrezzi non può mancare certo una macchina per la pasta…che, se te lo stai chiedendo, sì, è proprio la “vecchia” nonna papera tanto amata da mamme e nonne e vera eroina dei pranzi della domenica. O una sua versione “2.0”, per lo meno. Fortunatamente, infatti, ci sono ormai in commercio macchine per la pasta moderne, facili da utilizzare, a portata di tutti e che trasformano tutti in pastai…o quasi!

 

Tutto quello che c’è da sapere sulla macchina per la pasta

Stendere la pasta a mano del resto è un’arte che non tutti padroneggiano. Le macchine per la pasta, allora, fanno proprio questo: prendono il posto di polso e mattarello e, oltre a stendere l’impasto, aiutano a dargli la forma desiderata, che siano fettuccine, tagliatelle, ravioli e così via. Certo, chi si rechi in un negozio di casalinghi e voglia comprarne una potrebbe restare stupito dall’ampia disponibilità di macchine per la pasta diverse, non solo nei modelli ma anche nelle funzionalità e per gli accessori. C’è un elemento costitutivo, però, che non varia: tutte le macchine per la pasta hanno un corpo centrale che è quello che lavora l’impasto di acqua e farina (o di acqua, uova e farina!) e una speciale “uscita” che dà forma alla pasta. Nelle più tradizionali, questa sorta di uscita non è costituita da nient’altro che due cilindri che presentano scanalature di forme e dimensioni diverse – quelle più larghe per le tagliatelle, quelle più fini per i capelli d’angelo e così via – e attraverso cui viene fatto passare l’impasto perché sia tagliato e diventi appunto pasta. Altri modelli di macchina per la pasta, invece, hanno cilindri dalla conformazione diversa, con particolari scanalature che riescono a dare alla pasta la tradizionale foggia degli spaghetti, dei bucatini, eccetera. È facile capire già da questo, insomma, che la scelta della macchina per la pasta dipende essenzialmente dal formato che si desidera realizzare: ce ne sono, per esempio, anche di pensate apposta per realizzare ravioli e pasta fresca ripiena.

 

Una delle distinzioni più rilevanti e di cui tenere conto prima di acquistarne una, comunque, è tra le macchine per la pasta manuali e quelle elettriche. Le prime, com’è facile intuire, presentano una manovella che va girata a mano e che aziona la macchina. Le seconde, invece, sono dotate di un motore che è o direttamente integrato nella macchina o azionabile a parte e che funziona comunque da forza motrice. Il vantaggio delle seconde è immediato: non si fa fatica per stendere e tagliare la pasta, la preparazione è più veloce e davvero alla portata di tutti. Di contro c’è un fattore prezzo non trascurabile: quelle manuali si trovano ormai ovunque e anche con poche decine di euro, mentre una macchina per la pasta elettrica può costare di più a seconda del modello e della gamma. Pensare a quanto spesso la si utilizzerà – e, perché no, a per quante persone si dovrà preparare – così è un buon punto di partenza per scegliere quello che fa più al caso proprio.