I test ambientali sono più comuni di quanto si possa pensare e, per svolgerli, è necessaria una camera climatica di laboratorio, uno strumento particolare e interessante che merita un approfondimento.
Che cos’è una camera climatica
La camera climatica è un sistema progettato affinché l’operatore possa controllare temperatura e umidità. In alcuni modelli si usa anche un diffusore salino per simulare particolari condizioni ambientali. Le camere climatiche si usano nei laboratori analisi e possono essere molto diverse tra di loro; alcune piccole mentre altre grandi quanto un’intera stanza per farci entrare i prodotti più voluminosi.
Ogni camera è dotata di sistemi e tecnologie per ricreare particolari condizioni ambientali e microclimi dai più comuni fino a quelli più estremi o addirittura impossibili sulla terra. In questo caso, lo scopo non è quello di testare le reazioni del prodotto ma indicare i limiti di resistenza oppure condurre ricerche sulle conseguenze che tali condizioni hanno sul prodotto.
A che cosa serve una camera climatica
La camera climatica ha lo scopo di simulare le condizioni atmosferiche per eseguire dei test. Di solito, si tratta di test di qualità che consentono di dare indicazioni sul modo d’uso e la conservazione del prodotto in oggetto.
Si può impostare una temperatura molto bassa, cioè parecchie decine di gradi sotto lo zero termico, ma anche una molto alta. Lo stesso vale per l’umidità che può avere percentuali molto basse, generando così un clima secco, oppure molto alta come quelle tipiche di un clima molto umido. Può essere utile sottoporre il prodotto anche a un processo di corrosione improntate agendo sulla quantità di sale nell’atmosfera controllata dal sistema.
Oggigiorno tutti i prodotti, alimentari e non, che vengono messi sul mercato devono sottostare a stringenti regolamentazioni perciò vanno testati con sistemi del genere. Solamente sottostando ai rigidi parametri scanti delle norme comunitarie, è possibile che il prodotto venga riconosciuto con il marchio CE senza il quale non si può procedere alla commercializzazione.
Ogni settore, naturalmente, prevede poi dei parametri a sé stanti; basti pensare alle enormi differenze che possono esserci tra il settore alimentare e quello dei trasporti ad esempio.