Come arredare la casa in stile modernariato

Il modernariato è una delle tendenze dell’arredo tra le più amate oggi. Infatti, è l’ultima passione tra i designer d’interni che non vedono l’ora di creare uno stile fatto di contaminazioni tra passato e presente in grado di personalizzare. Inserire pezzi del passato però è un’arte fatta di equilibri sottili perciò ecco subito qualche consiglio per non sbagliare.

Mobili e abbinamenti da copiare

Tra annate e stili diversi, dal mercatino usato a Roma vanno salvati i pezzi dallo stile più classico e iconico. Sì quindi a mobili decorati ma non troppo. Gli inserimenti devono essere quindi mirati. Si tratta anche di essere oculati per focalizzare l’attenzione su un pezzo unico dell’arredo e non confondere con troppi articoli eccentrici. In fin dei conti, basterebbe un mobile retrò per stanza e qualche complemento. Ad esempio, in un living il divano potrebbe essere moderno e semplice affiancato a un tappeto vintage, soprammobili pop e luci industrial. In camera da letto, invece, via libera a complementi tra cui citare una testata del letto particolare come quella realizzata con tendaggi, paravento o vecchie finestre. Il pezzo pop, invece, arreda il bagno che diventa quindi sempre più bello oltre che funzionale.

Le sedie anni 50 in cucina

Un capitolo a parte andrebbe dedicato alle sedie per la cucina che sono da abbinare a mobili moderni lisci in colori di tendenza come il blu ceruleo o il verde salvia. Soprattutto per la cucina ma non solo, è bene attingere soprattutto dal periodo degli anni 50 e 60, grande era per il design.

I materiali

Un focus va fatto poi sui materiali, prediligendo quelli in legno massiccio che oggi, ahinoi, si trovano sempre più di rado, complice l’avvento delle grandi catena di arredamento. Sono da evitare invece quei pezzi in materiale rivestito a cui è difficile mettere mano. Ottima invece la paglia di Vienna soprattutto per sedie e inserti in medie e armadietti.

Il colore

Per arredare in stile modernariato si fa largo uso del colore, sai che si tratti di pareti che di tessili. Danno tridimensionalità all’insieme e costituiscono un naturale focus.