Climatizzatore d’aria: quale gas usa per raffreddare l’aria?

Il climatizzatore d’aria è il dispositivo sempre più fondamentale all’interno delle abitazioni durante la stagione estiva per poter affrontare le giornate di caldo afoso punto grazie all’aria condizionata, infatti, si riesce ad avere un clima più adeguato e confortevole.

Gas R32 per produrre aria condizionata

Il funzionamento di un condizionatore d’aria sfrutta un gas refrigerante. In seguito all’introduzione del più recenti normative europee, sono stati vietati alcuni tipi di gas perché altamente inquinanti. Per tale motivo, la stragrande maggioranza dei condizionatori d’aria utilizza il gas R32, noto anche come difluorometano. Si tratta di un elemento fondamentale senza il quale non si riesce ad avere aria condizionata. Purtroppo, non tutti i dispositivi sono in grado di segnalare il fatto che il gas sta terminando e va quindi ricaricato perciò occorre sapere quali sono i segnali da tenere sotto controllo. Per info e / o prenotazioni, vai su www.daikin.roma.it

Un climatizzatore riesce a produrre aria condizionata grazie allo scambio di calore tra l’aria all’interno di un ambiente e il gas refrigerante. Questa nuova tipologia di gas rispetto a quelli precedenti ha il vantaggio di essere molto stabile e soprattutto a base di fluoro garantendo un impatto ambientale minore. Non è altro che un fluido termovettore che riesce a prelevare il calore dell’aria e trasportarlo all’interno del condizionatore.

Come funziona un climatizzatore con il gas R32

Il funzionamento di un condizionatore con gas R32 è piuttosto semplice. All’inizio, il gas abbassa pressione viene richiamato all’interno del compressore che ne aumenta la pressione. Il processo aumenta anche la temperatura. In seguito, il gas arriva al condensatore dove appunto si condensa e si raffredda. Si trasforma in vapore che voi piè viene nuovamente raffreddato fino a diventare un liquido ad alta pressione.

La fase successiva prevede che il liquido refrigerato passi all’interno di una valvola di espansione che ne riduce la pressione. In questo modo la temperatura diminuisce e si ottiene un refrigerante liquido a bassa pressione e a bassa temperatura.

Il liquido passa all’interno dell’evaporatore affinché assorba il calore dell’aria prelevata attraverso lo split. Una volta raffreddata, l’aria viene reintrodotta e il gas torna al suo stato iniziale e può ripetere le quattro fasi per produrre nuovamente aria condizionata.